- Club Alpino ItalianoComitato Scientico CentralePremio NazionaleCUSTODI DELLE TERRE ALTEEDIZIONE 2026Che cosa si propone questo bandoIlComitatoScientificoCentraledelClubAlpinoItaliano,riconosceilvaloredellapresenzaumana in montagna quale fattore di cura, manutenzione, valorizzazione dell’ereditàstorica, culturale e ambientale delle Terre Alte abitate.Le persone, ma anche le realtà sociali (Associazioni, Enti, Istituzioni, ecc.) interne oesternealSodaliziocheassumonoquestameritoriamissionedipreservazioneculturale,diventano quindi veri e propri custodi della cultura delle Terre Alte.Al finedi incoraggiare questogenerediattività eadditarlo come esempioperaltri,sipropone una“nuova alleanza” traSezioniCAIe custodidella montagna istituendounconcorsotesoafaremergereedindicarecomeesempioquestefigure,oltreasuggerireazionichevalorizzinotestimonianzeumaneesemplariingradoconlapropriaattivitàe/oconoscenzadiincarnareesperienzesapienti di “montanità”,ovvero dicoabitazionetrapresenza umana e territorio.SichiedequindialleSezionidelSodaliziodicandidarealpremiofigureemblematichedidonne, uomini ed espressioni sociali del proprio territorio: agricoltori, artigiani, artisti,attivisti, cultori, ricercatori, ecc., che adiverso titolo si sono dedicati allavalorizzazione deipropriterritori,chehannosceltodiresistereotornarenelleTerreAlteperfarlerivivere,chesisonofatticaricodicustodireivaloriculturalieambientalidiluoghimarginalioinabbandono.Lecandidature selezionate (al massimo cinque ogni anno) andranno acostituireun Albo dei Custodi delle Terre Alte accessibile da apposito portale web e successive ulterioripubblicazioni;quellechenondovesseroessereinseritetraleprescelteperilPremioincorso potranno essere ricandidate nelle edizioni future.Chi può partecipareLa partecipazione è riservata alle Sezioni del Club Alpino Italiano compilando l’unitadomanda a firma del proprio Presidente.Ogni Sezione può presentare una sola candidatura per volta.Come parteciparePartecipare è semplice: basta compilare l’unito modulo e inviarloentro il 30 APRILE 2026 all’indirizzo e-mail custoditerrealte@gmail.comTutte le candidature inviate verranno valutate da un’apposita commissione che, adinsindacabile giudizio, selezionerà quelle ritenute più significative.1
- Le Sezioni che avranno proposto la candidatura prescelta riceveranno una targa daconsegnare alla candidata o al candidato.IlComitatoScientificoCentralecomunicheràl’esitodellepropostepervenuteentroil 15 MAGGIO 2026.Tuttiimaterialiinviati(lecandidature)resterannoadisposizionedelComitatoScientificoCentrale:leSezioniassicuranolapubblicabilitàditestieimmaginiinviate(conrelativonulla osta delle persone coinvolte) e hanno la responsabilità della veridicità delleaffermazioni contenute nelle candidature stesse.L’eventodi premiazionedovrà tenersi,a cura delle Sezioni proponenti,entroil mesedi SETTEMBRE 2026.Una nota riassuntiva che comprenda anche supporti foto/video dell’attività svolta inoccasione della premiazione, andrà necessariamente inviata a

Il martedì, marzo 17, 2026, 12:01 PM, GR Sardegna <gr_cai_sardegna@cai.it> ha scritto:
Gentili Presidenti,
vi inoltro la comunicazione del Comitato Scientifico che ci informa che è aperto il bando per presentare candidature per il “Premio nazionale Custodi delle Terre Alte”.
La partecipazione è riservata alle Sezioni.
Occorre compilare il modulo allegato alla comunicazione che vi inoltro
e inviarlo entro il 30 APRILE 2026 all’indirizzo e-mail custoditerrealte@gmail.com
Vengono premiati cinque “Custodi” ogni anno.
Lo scorso anno abbiamo avuto la soddisfazione di veder premiati i candidati proposti dalla Sezione di Nuoro.
In mancanza di idee migliori, se posso fare una mia proposta, l’altro giorno mi ha incuriosito la notizia della manifestazione “Montresta innesta” che, a quanto ho appreso, si svolge già da tanti anni e ha come obiettivo la salvaguardia di tante varietà diverse di peri e meli e della stessa conoscenza della tecnica dell’innesto.
Ricordo che la stessa cosa era stata fatta dalla pro loco di Lula anni fa. E magari ci saranno altri soggetti, pubblici o privati, che faranno cose simili, per la tutela di varietà autoctone di piante e animali.
Chissà, magari alla Commissione valutatrice potrebbe piacere che vengano proposte come candidate delle iniziative così diffuse sul territorio che coinvolgono intere comunità locali, anzichè il caso del singolo individuo che resiste in montagna, come l’ultimo dei Mohicani.
Saluti.
Pierfrancesco