COMOROT- CAI PIETRE
Avanti il Progetto “Pietre Viventi”. Fine marzo il sole sferza i graniti con frecce di freddo tardo. Con Tore, Luca, Marco e il suo drone che sibila tra lentischi, sughere, perastri spogli con braccia di fuoco annerite. E nella valle di Sinne si inseguono con ordine quasi naturale le civiltà. Dal dolmen ai nuraghi sui colli di Corcove e cucculichima, alla religiosità dell alto medioevo, ai pozzi dell’epopea dei granai, contadini, narbonaios, massaios, theraccos. Tutto si sovrappone ai nostri occhi. “Perché non parli? “ direbbe a quei volti di roccia Michelangelo, come per il suo David, o il Mose’ o la Pietà. In effetti parlano e li inseguiamo da Punta Pulichitta a Su Thurpu di Pedeadde, dai rocciai di Arai, Tamucheri, alle pietre levigate multiformi che fendono l’aria, al volto triste della donna senza tempo, ai ruderi di Santu Micheli e i luoghi che ai nostri occhi trasudano forse fantasie sacrali. Grovigli di graniti a Intro e Montes. Resiste alla furia impietosa del tempo l’olivastro millenario e la “La pietra fungiforme”, come ormai annotano anche le tabelle di Google Map. Il progetto va avanti, il book fotografico vedrà la luce, con impegno Comune e CAI. (mm).
28 Marzo 2026
