PRIMO MAGGIO CAI PASCOLI E PASTORI

CAI, Il futuro sotto i nostri scarponi, oggi primo maggio di lavoro, pascoli e pastori.

Lasciato alle spalle questo primo maggio straordinario. Assolto l’impegno CAI di lasciare l’impronta dei nostri scarponi sull’International Yearof Rengelands and Pastoralists, come voluto dai 180stati dell’ONU per l’anno 2026. Abbiamo catturato nel concreto pascoli bradi e vita di pastori. In quello scenario unico del Montalbo, da Jenna Nurai a Mandra Brujada, da Tumba Nurai alla foresta di lecci sotto Turuddò, nell’incrocio delle storie per Hominesagrestes, Artudè  e Sos Chilivros. Sugli antichi tratturi del carbone. Strutture di pinnettos e di architetture, grotte sotto le volte bianche del calcare graffiato. Le asprezze di Punta Catirinaschiaffeggiata dai venti di Grecale, paesaggi lontani sino alla cima innevata di Monte Cinto nell’Isola gemella. Le piane ricche di fioritura di primavera, Campu e susu e Sa e Mussinu. Mentre sole e caldo di maggio si riprendono il loro spazio, gli sguardi appagati dei settanta partecipanti, da tutta la Sardegna e dalla generosa partecipazione dei Cai di Parma. Parole di presente e di speranza da Tonino, Fabrizio, Alessandro, Sebastian. Presente è già futuro. Mentre piccoli gruppi di capre rampicanti sui costoni di janna Aitu e voe, il futuro di questo primo maggio è Einstein Telescope e Onde Gravitazionali. Si scuotono i nostri pensieri sui ripidi tornanti di Usurtia, verso l’ignoto, diverso, anche da queste parti.  1 Maggio 2026 (mm)

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