Su quella carrareccia di arroccamento sul Monte Cengio gli scarponi si bagnano di lacrime. Forte la commozione di donne e uomini Cai dei paesi del Nuorese e Ogliastra. Straordinaria esperienza questi giorni di fine giugno sui monti di Asiago e sulle tracce del sacrificio dei sardi sul fango della prima guerra.E si torna a quel giugno 1916e alla drammatica storia dei Granatieri di Sardegna che metro per metro hanno difeso l’altopiano dei Sette Comuni. Luoghi dichiarati sacri dalla legge 534 del 1967. Il Gruppo Cai commozione lacrime e silenzio al sacrario. Più eloquente di qualsiasi parola. E ci scrivono col cuore le parole che leggete sotto.. (mm)




Luoghi di memoria e di silenzio quelli del Cengio, l’unico rumore quello dei nostri scarponi sulle pietre…spesso umide e scivolose, non per via della pioggia, ma per trovarsi dentro gallerie scavate con fatica dai nostri soldati durante la guerra…
Emozione pura da lacrime agli occhi…ed il caldo non è nulla di fronte alle avversità che LORO hanno affrontato.
SILENZIO ASSOLUTO ALLE 16:45 al SACRARIO MILITARE:suonano l’inno NOI MUTI in rigoroso e doveroso SILENZIO, lo stesso che sentiamo suonare per pochi minuti.RISPETTO.
Siamo VICINI con corpo e cuore ai nostri 54.289 caduti della Prima Guerra Mondiale.
La maestosità del SACRARIO ci fa riflettere…e non poco.