Sono queste di Giugno le settimane che impegnano il Cai sul Sentiero PG Frassati. In varie parti dìItalia, Nord, Centro, Sud. Originalità del modello in Sardegna che è stato proposto come Stellare. Diversi raggi della stella per unificare comunità e paesi di montagna, con simili anche se non uguali, radici linguistiche e storiche. L’aggregante è stata l’economia pastorale. Eancora greggi vaganti nei pascoli bradi con alto grado di difficoltà estive einvernali. E col richiamo alle genti antiche addossate alle pareti rocciose del Gennargentu nel villaggio nuragico di Ruinas, il più alto nell’Isola. Questo luogo , si, meritava il riconoscimento UNESCO. Consapevolezza comune, dai sindaci, alle persone che da generazioni non mollano la fatica di stare qui. Anche sulle tracce di Lamarmara che ha lasciato il segno e la letteratura sugli scritti di sardegna e di Quintino Sella che da queste parti è transitato avendo già fondato il Club Alpino Italiano. Don Vinante, parroco di Villanova, ha scavato la roccia ponendoci la grande croce ad abbracciare monti e valli. E’ il nostro sentiero stellare PG Frassati. (mm)

Il Sentiero Frassati della Sardegna si presenta come un “sentiero stellare”, in quanto composto da quattro itinerari che muovendo, come raggi di una stella, dai diversi versanti dei comuni del Gennargentu – Arzana, Desulo, Fonni e Villagrande Strisaili – convergono e raggiungono Punta La Marmora (1834 m), tetto della Sardegna.
Il “raggio Ovest” parte da Desulo, in località S’Arena, presso l’omonimo Rifugio (1510 m) – detto anche Rifugio “Sa Crista”, da dove si segue il sentiero CAI 721 alla volta di Arcu Artilai, Bruncu Spina e Arcu Gennargentu. Giunti sotto Punta Paulino, s’incontrano i Ruderi del Rifugio La Marmora (1620 m), da dove in breve si giunge ad Arcu Gennargentu, crocevia in cui confluiscono numerosi sentieri che portano alla Punta La Marmora, che si raggiunge dopo tre ore dalla partenza.
Il “raggio Nord” parte dalla Stazione Sciistica di Bruncu Spina (1545 m), in tenimento di Fonni. La salita a piedi, che in circa due ore e mezzo porta a Punta La Marmora si sviluppa inizialmente a mezza costa, in direzione S, sul sentiero CAI 702, lungo i fianchi orientali del Bruncu Spina e di Punta Paulino, seguendo un’ideale linea ascendente priva di significativi dislivelli, fino a raggiungere Arcu Gennargentu (1659 m). Da qui si prosegue verso la vetta sullo stesso tracciato dell’itinerario proveniente da Desulo.
Il “raggio Est” si sviluppa sul versante di Villagrande Strisaili, lungo il sentiero CAI 761 e impegna per circa tre ore e un quarto per raggiungere Punta La Marmora. L’escursione si sviluppa su di un percorso di cresta e piuttosto panoramico che porta a passare, in sequenza, per Bruncu Allueineogu (1492 m), Bruncu Su Sterzu (1547 m) e Arcu Laconitzi (1496 m). Da qui si prosegue per ripida rampa finale verso la ormai vicina Genna Orisa (1780 m), da dove ci s’immette sul percorso per Punta la Marmora proveniente da Desulo.
Il “raggio Sud” è quello che si sviluppa nel versante più selvaggio del Gennargentu. Il punto di partenza è a circa tre chilometri dal sito archeologico del Villaggio Nuragico di Orruinas (1205 m), in territorio di Arzana. L’ascesa verso Punta La Marmora è di circa due ore e mezzo lungo il sentiero CAI 741 ed è tutta una progressione in direzione N lungo un’ideale curva di livello che costeggia e risale il Riu ‘e su Accu fino ad Arcu sa Turzi. Da qui, sul filo di cresta, si prosegue in direzione E fino a raggiungere il cono di pietre che indica Punta Florisa (1822 m), da dove in breve si raggiunge la vicina Punta La Marmora.

