
Sezione del Cai Nuoro e di Sardegna sui sentieri della Grande Guerra
Giorni intensi quelli del Cai, fine giugno prime settimane di Luglio, sulle pietraie dell’altipiano di Asiago. Gemellaggio – escursioni promosso dalla sezione di Nuoro con il componente del direttivo Salvatore Succu e diversi soci provenienti dai paesi di Barbagia e Baronie, partecipazione del Cai Ogliastra con Elisa Caredda e soci del Cai sezione di Sassari. Obiettivo del Cai di Sardegna battere gli scarponi sui camminamenti delle storie dei fanti della Brigata Sassari che ancora creano sentimenti di profonda emozione. Prime esperienze degli escursionisti Cai sulle pendici e cime del monte Cengio, dentro scivolose gallerie scavate a mani nude dai soldati, sui calcari oggi circondati di silenzi e di memorie. Quando nel tardo pomeriggio suona l’inno di fronte al sacrario dei caduti si rianimano le vite dei 54289 soldati qui dispersi. E i cognomi scolpiti sulle lapidi non lasciano dubbi di quanta Sardegna c’è qui. Lungo la “carrareccia di arroccamento”, graffiata dai costoni del Monte, per bloccare dentro la valle l’avanzata degli austriaci. Drammatica storia quella del giugno 1916, dei Granatieri di Sardegna che metro per metro hanno difeso l’altipiano dei Sette Comuni. Luoghi dichiarati sacri dalla legge 534/1967. A Castelloni di San Marco l’incontro gemellaggio con il Cai di Feltre rappresentato dai soci Giuliana, Piero, Tony ed Enrico. Tra abeti e malghe sui sentieri delle alture di malga Fossetta, l’altipiano dei Sette Comuni che guarda alla Valsugana sopra i 2000 metri. Luoghi impervi in questa parte delle alpi che ancora porta il nome di Valle della Morte, modificato da valle dell’Agnellazza. Riferimento chiaro alle stragi tra Mpnte Caldiera e Monte Ortigara. Battaglie tra le più sanguinose della prima guerra. Soldati italiani falciati dalle mitragliatrici austriache posizionate lungo i “nidi” sul trincerone dell’Ortigiara. Ancora i prossimi giorni sulle tracce della grande storia per gli escursionisti Cai di Sardegna. “Si è depositato, dice Matteo Marteddu di Cai Sardegna, lo strato secolare di polvere o di polveri sui sentieri. Ma, come trasmettono i nostri escursionisti nella loro esperienza straordinaria, l’odore acre della guerra non smette di spandersi, oggi, ovunque. Impegno sacro per i soci di Cai di Sardegna è tornarci. Perché il filo lo tirano nei sentieri gli scarponi e i pensieri negli zaini. E si pensa già alla prossima stagione”.
Matteo Marteddu stampa cai
3 Luglio 2026
