COME COMUNICARE LA MONTAGNA. FORMAZIONE UNIVERSITA’- CAI. (mm)

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https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/cultura/2026/come-comunicare-la-montagna-evitando-le-trappole-della-banalizzazione-e-della-semplificazione-al-via-la-nuova-edizione-del-corso-delluniversita-di-padova-con-laltramontagna

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di Redazione

Dopo il successo della prima edizione, in autunno tornerà “Newmont. Comunicare un’altra montagna”: il corso promosso dall’Università di Padova in collaborazione con la nostra redazione ha come coordinatore scientifico Mauro Varotto ed è aperto a tutti. Nelle 14 ore di attività, verranno affrontate diverse tematiche al centro della comunicazione sulla montagna contemporanea. Le iscrizioni si chiuderanno il 28 settembre: ecco tutte le informazioni.

Nel 1958, il premio Nobel per la fisica Werner Heisenberg rovesciava il principio di realtà affermando che “ciò che osserviamo non è la natura in sé stessa, ma la natura esposta al nostro metodo di porsi domande”, certificando di fatto attraverso esperimenti scientifici che l’atto immateriale dell’osservazione è in grado di modificare la realtà fisica osservata.

Così, impercettibilmente e quasi senza accorgercene, il rapporto tra il nostro modo di vedere e la realtà circostante anziché essere l’incontro tra due mondi distinti si trasforma in un intreccio continuo di interazioni che concorrono a definire non solo chi siamo, ma anche ciò che ci circonda. Per cambiare la realtà che ci circonda, dunque, è fondamentale prima di tutto cambiare occhiali, provare a cambiare inquadratura, o quanto meno prendere consapevolezza di ciò che il nostro sguardo vede e non vede.

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