Ritengo di interesse comune il corso universitario online che propone l’università di Padova in collaborazione col CAI. Ho deciso di iscriverni. intanto CLICK SUL LINK per saperne di più e ci diranno come iscriversi. Al di là degli aspetti di filosofia teoretica tra il reale e il non reale, un pò datata ( larealtà non è l’essere in sè ma è quello che costruiamo con lo sguardo!!), ritengo utile il tipo di comunicazione che facciamo. Anche in riferimento alla nuova legge sulla montagna e ai criteri di selezione dei comuni montani… So che è di vostro interesse. (mm)

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di Redazione
Dopo il successo della prima edizione, in autunno tornerà “Newmont. Comunicare un’altra montagna”: il corso promosso dall’Università di Padova in collaborazione con la nostra redazione ha come coordinatore scientifico Mauro Varotto ed è aperto a tutti. Nelle 14 ore di attività, verranno affrontate diverse tematiche al centro della comunicazione sulla montagna contemporanea. Le iscrizioni si chiuderanno il 28 settembre: ecco tutte le informazioni.
Nel 1958, il premio Nobel per la fisica Werner Heisenberg rovesciava il principio di realtà affermando che “ciò che osserviamo non è la natura in sé stessa, ma la natura esposta al nostro metodo di porsi domande”, certificando di fatto attraverso esperimenti scientifici che l’atto immateriale dell’osservazione è in grado di modificare la realtà fisica osservata.
Così, impercettibilmente e quasi senza accorgercene, il rapporto tra il nostro modo di vedere e la realtà circostante anziché essere l’incontro tra due mondi distinti si trasforma in un intreccio continuo di interazioni che concorrono a definire non solo chi siamo, ma anche ciò che ci circonda. Per cambiare la realtà che ci circonda, dunque, è fondamentale prima di tutto cambiare occhiali, provare a cambiare inquadratura, o quanto meno prendere consapevolezza di ciò che il nostro sguardo vede e non vede.