CAI NUORO E CAI OGLIASTRA DOMENICA DI STUDIO E RICERCA SUI MONTI DI BAUNEI…
SERRA OVARA, CUILES , ACQUE, LA QUERCIA CADUTA.
Immersa nei silenzi la piana del Golgo, mentre dirigenti e soci Cai Nuoro e Ogliastra preparano la prima escursione comune dopo l’estate per domenica 6 settembre. A dirigerla i presidenti Tonino Ladu, Nicola Secchi e i soci Elisa Caredda e Matteo Marteddu di Cai Sardegna. Sappiamo delle giornate non facili dicono dal Cai. Sulla carrareccia polverosa. Da Ololbisi, quando tempo e spazio perdono il loro contorno di certezze. Sentiero impervio, verso Serra Overa, boschi di ginepri e roverelle che si riappropriano di piccole fessure strappate alla roccia. Mentre si spalanca la finestra di quel mare immenso e le falesie e i loro nomi sui nostri pensieri. Da Biriala, a Ispuligidenie, da Cala Luna sino al capo Comino a Nord e la guglia di Preda Longa a Sud. Tutto arretra rispetto al sentiero impervio appena abbozzato, a quelle mulattiere intricate, con querce secolari abbattute dalle intemperie e dall’età’. che raccontano. Si, raccontano e congiungono come un filo , le piazzole del carbone nere ancora di fuliggine di storia. Si continua a salire dopo il bivio per Biriala. Evidenti le tracce della devastante stagione del taglio per il carbone e le mulattiere come intreccio perfetto per il trasporto verso gli approdi sotto le falesie. E il filo dei cuiles. Architetture complesse tenute dai tronchi che non si piegano all’’incedere dei tempi. Raccoglievano le greggi con i capretti dalla nascita, in quei luoghi dove la vita era sfida continua. A fianco sos idiles con quella minima dimensione di accoglienza sotto tetti di ginepro consentiva l’obiettivo della fatica immensa. Immaginano e registrano gli escursionisti Cai, sordi suoni di scure e tagli e tagli, e richiami di greggi dai cuiles. Così cuile Serra Ovara che va subito preservato dal declino imminente della sua base in calcare, così cuile Anidei, con le architetture intatte che l’età non ha eroso. In mezzo su Pussetto o Putzetto. Andrebbe protetto dall’Unesco, azzarda il Cai, come punto di tecnologia su roccia e su rocce realizzato dai caprai, con architetture ardite, per garantire la sopravvivenza delle riserve idriche. I soci Cai hanno provveduto al ricambio degli strumenti per il possibile prelievo d’acqua. Tornanti difficili dal cuile Anidei, con pendenze accentuate e contrafforti ancora resistenti dopo qualche secolo, per raggiungere la codula di Sisine. CAI Nuoro e CAI Ogliastra , rappresentando tutto il CAI di Sardegna, hanno misurato tutti i dati tecnici e storici della escursione del 6 Settembre che segna proprio in Ogliastra la ripresa della intensa attività autunnale.
Matteo Marteddu stampa Cai
1 settembre 26
