CARDELLINO E GLI SCARPONI
“Pesavano come piombo questi scarponi; e costavano un occhio. – Che tu li consumi con la salute- gli aveva augurato il calzolaio nell’atto di consegnarglieli. Ora Cardellino quasi si vergognava, dopo tanto tempo che aveva fatto parte degli scalzi, di essere passato ai Calzati. ……Ma infine, una volta usciti dalla fanciullezza, si deve andare, o contadino o pastore, per sassi pungenti e taglienti e per pruni, devono calzarseli, i piedi, il contadino e il pastore. Non abbiamo lo zoccolo, noi pastori e contadini, come i buoi e come i cavalli e gli asini: altrimenti si ricorrerebbe al fabbro, pensava Cardellino, per scacciare la malinconia”. ( Salvatore Cambosu, Una Stagione a Orolai). Proloco, Comune CAI. Novembre di semina a Orotelli. Il cielo gioca con se stesso, qui a Sinne. Per l’appuntamento di tanti sulle orme di Cardellino e sulle magie narrative di Cambosu. Protetti nella piana raccolta dalle civiltà che si susseguono, nei silenzi dei nuraghi di Corcove e Cucculichima, i dolmen avvolti dalle,macchie di Lentisco e Mirto. E la chiesetta dei martiri quasi senza nome che qui hanno fatto casa per affiancare il sudore dei contadini.
Camminare tra le rocce scolpite da mano d’artista senza tempo. Pedeadde il volto corrugato e intriso di una tristezza Cambosiana, su Verularzu, il grumo di Predu Gaia che apre i versanti lontani di Marghine e Costera. Altri mondi.La piana dei granai Inzas Nieddas. Per il punto fermo : Sa Coveccada. “ Firma su pe’ o passizeri,…..”, parafrasando il grande di Tonara… Patto tra volontari Proloco, volontari Cai di Orotelli, Comune. Le tracce si ravvivano.. Respirano di nuovo quei rami anneriti protesi verso il cielo a Su Petharzu. Non vorremmo vederli, ma ci guardano loro. Non più distruzione di fuoco. Messaggio per l’8 di questo lieve inizio d’autunno 26 (Mm). CLICK sul LINK…..
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