
Un fine settimana al Pussa tra natura, vita in rifugio e amicizia
Domenica 27 settembre l’Alpinismo Giovanile della Sezione CAI di Sacile ha partecipato alla Festa della Montagna – Intersezionale, una giornata che ha riunito al Pussa le diverse realtà del CAI.
Per i nostri ragazzi l’esperienza è iniziata con la salita verso il Pussa, dove c’è stato il tempo per visitare la sorgente, giocare e conoscere l’ambiente che ci circondava. Raggiunto il rifugio, ci siamo sistemati nelle camerate e abbiamo avuto l’occasione di ascoltare il rifugista, che ci ha raccontato la vita quotidiana in rifugio, fatta di lavoro, organizzazione, accoglienza e condivisione.





Poi è arrivato il momento della cena e, per molti, una delle esperienze più attese: dormire tutti insieme in camerata.
La mattina successiva, dopo la colazione, ci siamo riuniti con le altre Sezioni partecipanti e abbiamo iniziato il percorso verso il faggio secolare. Una bella camminata insieme, fatta di chiacchiere, curiosità e qualche momento di gioco, fino a raggiungere il luogo dello spuntino.
Qui si è svolta la commemorazione, accompagnata da un momento di riflessione e da un discorso dedicato alla giornata.
Terminata la cerimonia, siamo ripartiti verso il Pussa seguendo il percorso ad anello. Al ritorno ci aspettava un momento conviviale, con il consueto saluto delle autorità e dei presidenti delle Sezioni presenti, tra cui anche il nostro Presidente.
È stato inoltre il momento del passaggio del testimone per la prossima Festa della Montagna, che nel 2027 sarà organizzata dalla Sezione CAI di Maniago.




Durante la giornata è stata anche ricordata la partecipazione del gruppo di Alpinismo Giovanile del CAI di Sacile, presente con i propri ragazzi e accompagnatori.
Una bella esperienza di condivisione, che ha permesso ai nostri giovani di vivere la montagna non solo attraverso il cammino, ma anche attraverso la vita in rifugio, l’incontro con altre Sezioni, la memoria e i momenti semplici dello stare insieme.
Un ringraziamento al presidente della sezione Giovanni “Gianni” Nieddu per la partecipazione e disponibilità di accompagnamento data all’Alpinismo Giovanile.
E poi, come sempre, arriva il momento di tornare a casa… perché anche dopo una bella giornata in montagna ci sono i compiti da fare!