Assessorato del turismo, artigianato e commercio
Alla c.a. dell’Assessore Franco Cuccureddu
turismo@pec.regione.sardegna.it
Oggetto: Necessità di potenziare la rete dei posti tappa a supporto degli itinerari escursionistici di media
e lunga percorrenza in Sardegna.
Egregio Assessore,
l’esperienza maturata da escursionisti impegnati nell’attraversamento della Sardegna lungo itinerari di lunga
percorrenza quali il Sentiero Italia CAI – percorso integralmente, ad oggi, da una decina di escursionisti e in questi
giorni da Luca Terenziani – evidenzia una criticità che interessa numerosi cammini e percorsi escursionistici
regionali: la limitata disponibilità di una rete strutturata di posti tappa e punti di appoggio dedicati.
La fruizione in sicurezza di itinerari sviluppati su più giornate richiede infatti la possibilità di accedere con
ragionevole frequenza a servizi essenziali quali:
• approvvigionamento di acqua potabile (problema apparso particolarmente critico in alcune tappe
affrontate dal sopra citato Luca Terenziani in questi giorni di gran caldo e siccità);
• servizi igienici e possibilità di lavarsi;
• pernottamento in struttura in prossimità del percorso;
• ricovero in caso di condizioni meteorologiche avverse;
• informazioni sul territorio e sui percorsi.
La presenza di tali strutture costituisce oggi uno degli elementi qualificanti dei principali cammini nazionali ed
europei e rappresenta un presupposto fondamentale per attrarre escursionisti italiani e stranieri, incrementare la
permanenza media dei visitatori e generare ricadute economiche diffuse nei territori interni.
In Sardegna la straordinaria qualità ambientale e paesaggistica della rete escursionistica non sempre è
accompagnata da un’adeguata infrastrutturazione leggera a supporto dei camminatori. In molti territori le distanze
tra centri abitati, la scarsità di punti acqua e la mancanza di strutture di accoglienza dedicate possono
rappresentare fattori limitanti per la percorrenza continuativa degli itinerari.
Si ritiene pertanto opportuno valutare l’avvio di iniziative finalizzate alla creazione e al riconoscimento di una rete
regionale di posti tappa, anche attraverso il coinvolgimento di comuni, enti locali, associazioni escursionistiche,
operatori turistici e soggetti del terzo settore, prevedendo standard minimi di servizio e forme di promozione
coordinate.
Un simile intervento contribuirebbe non solo a migliorare la sicurezza e l’accoglienza lungo i percorsi, ma anche a
qualificare l’offerta del turismo lento e sostenibile, settore in costante crescita e particolarmente coerente con la
valorizzazione delle aree interne della Sardegna.
Club Alpino Italiano – Regione Sardegna – via delle Rane, n. 27 – 09134 Cagliari tel. 070.4631117
www.cai.it/gruppo_regionale/gr-sardegna/ e-mail gr_cai_sardegna@cai.it – PEC: gr.sardegna@pec.cai.itLa realizzazione di una rete di posti tappa potrebbe rappresentare un investimento relativamente contenuto
rispetto ad altre infrastrutture turistiche, ma con un elevato impatto sulla fruibilità degli itinerari escursionistici
regionali e sulla competitività della Sardegna nel mercato nazionale e internazionale del turismo lento.
Come noto, la Regione Sardegna ha già riconosciuto l’importanza strategica delle infrastrutture di supporto al
turismo escursionistico attraverso la legge regionale 7 novembre 2023, n. 14, che ha introdotto nell’ordinamento
regionale le figure del rifugio escursionistico, del bivacco fisso e del bivacco mobile quali strutture funzionali alla
fruizione della Rete Escursionistica della Sardegna (RES).
La previsione di tali strutture rappresenta un passaggio particolarmente rilevante perché consente di dotare gli
itinerari escursionistici di media e lunga percorrenza di punti di appoggio essenziali per il pernottamento, il
ricovero, l’approvvigionamento idrico e l’assistenza ai camminatori, contribuendo a superare una delle principali
criticità che ancora limitano la piena fruibilità della rete sentieristica regionale.
Oggi la Sardegna dispone di una rete escursionistica sempre più strutturata e riconoscibile, ma la presenza di
punti tappa e strutture leggere di accoglienza lungo gli itinerari risulta ancora disomogenea e insufficiente rispetto
agli standard ormai consolidati nei principali cammini italiani ed europei.
In mancanza della concreta fruibilità di tali strutture, la realizzazione di sentieri e itinerari non può considerarsi
completata con la sola tracciatura e manutenzione dei percorsi, in quanto un itinerario di lunga percorrenza è tale
solo se l’escursionista può trovare, a fine tappa, servizi minimi di accoglienza, acqua, possibilità di pernottamento
e riparo. In assenza di tali infrastrutture leggere il sentiero rimane un tracciato percorribile, ma difficilmente può
diventare un vero prodotto turistico, che valorizzi il crescente segmento del turismo lento e dei cammini.
Appare pertanto opportuno promuovere, d’intesa con gli enti locali, con Forestas, con il Club Alpino Italiano e con
gli altri soggetti interessati, un programma regionale finalizzato alla realizzazione, al riconoscimento e alla messa
in rete dei posti tappa, dei rifugi escursionistici e dei bivacchi previsti dalla normativa vigente, individuando
specifiche misure di sostegno e strumenti di coordinamento territoriale.
Un intervento di questo tipo consentirebbe di trasformare la Rete Escursionistica della Sardegna in un sistema
pienamente fruibile anche per le percorrenze di più giorni, aumentando l’attrattività dell’Isola per il turismo
escursionistico nazionale e internazionale e generando nuove opportunità di sviluppo economico per le comunità
delle aree interne.
Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, si porgono distinti saluti.
Il Presidente del CAI Sardegna
Pierfrancesco Boy

◦ L’esperienza degli escursionisti sui 600 km de Sentiero Italia Cai in Sardegna ha motivato la lettera del PR PF Boy all’Assessore Regionale al Turismo F. Cuccureddu. L’ultima esperienza in particolare, Luca Terenziani, ha scoperchiato le difficoltà nel sentiero di lunga percorrenza, ricco di bellezze straordinarie, povero di punti di sostegno e accoglienza. Il Presidente di Cai Sardegna sottolinea il livello europeo della RES compreso il SICAI, ma pone in chiara evidenza le urgenze che possono davvero collocare la Sentieristica sarda tra le più ricercate. Punti di accoglienza e di sostegno per le necessità basilari, previste nella LR n’ 14 del 2025. Normativa nell’ordinamento regionale su Rifugi, Bivacchi fissi, Bivacchi mobili. Inspiegabilmente ancora al palo. Attende solo di essere attuata . Con il coinvolgimento dei Comuni del Cai e di associazioni varie. Ci dà una mano anche la nuova legge approvata dal parlamento nel gennaio scorso sui “Cammini”. Insomma siamo nei tempi giusti. E nei tempi giusti è la lettera appello di PF Boy all’ Assessore Cuccureddu. Agosto 26 (mm).