La fiumara Allaro

Domenica 30 agosto la nostra escursione si è svolta lungo la fiumara dell’Allaro, un corso d’acqua che dà il nome all’intera vallata in cui si estende. Dal punto di vista geomorfologico, l’Allaro rappresenta una tipica fiumara calabrese: un corso d’acqua caratterizzato da un alveo ampio e ciottoloso, da una forte pendenza e da un regime idrografico torrentizio strettamente legato alla stagionalità delle precipitazioni. Le sue sorgenti si trovano alle pendici delle Serre Calabresi e comprendono la celebre “Gurna Nigra” (pozza nera), un bacino profondo alimentato da acque limpide ma dal colore scuro, dovuto alla particolare natura dei luoghi. 

Scendendo verso valle, la fiumara attraversa l’abitato di Nardodipace (VV) per poi incunearsi nel territorio di Caulonia (RC), scavando nel corso millenni spettacolari gole rocciose caratterizzate da pareti verticali modellate e levigate dallo scorrimento dell’acqua. Il percorso fluviale termina infine con la foce nel Mar Ionio. Il nostro itinerario ha avuto inizio presso l’ Eremo di Sant’Ilarione, aggrappato in posizione straordinaria su uno sperone di roccia che si protende sopra un’ansa del torrente. Da lì, immergendoci in un ambiente selvaggio, ci siamo mossi tra gole profonde, oasi naturali, laghetti dalle acque limpide, passaggi a nuoto controcorrente e cascate scroscianti, risalendo il corso d’acqua fino alla Gurna. Anche in questa occasione, la fiumara dell’Allaro ha saputo regalarci emozioni intense, svelandoci gli angoli più nascosti e la forza viva della natura calabrese.

 Accompagnatori: Claudio Pileggi, Rosanna Riccelli

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