
Sabato 13 dicembre si è svolto a Milano il primo incontro in presenza dedicato al progetto di Citizen Science “Acqua e Sorgente”, un’iniziativa su invito, volta a consolidare la collaborazione tra cittadini, scuole, associazioni e ricercatori. L’obiettivo del progetto è quello di documentare le sorgenti d’acqua presenti sul territorio italiano e di promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza di questa risorsa, riconosciuta come patrimonio collettivo sia dal punto di vista ambientale che culturale.
L’evento ha preso il via con gli interventi del coordinatore del progetto, Alessio Piccioli, e di Mario Vaccarella, consigliere centrale e componente del progetto Acqua e Sorgente Cai. A seguire, il dottor Matteo Nigro, coordinatore scientifico del progetto, ha introdotto i lavori della giornata. Durante il suo discorso, ha espresso gratitudine verso tutti i partecipanti presenti ed ha aggiornato sull’avanzamento delle attività, presentando i risultati del monitoraggio attraverso la piattaforma digitale dedicata.
La sessione di discussione è stata arricchita da contributi di grande rilevanza scientifica e divulgativa. Tra gli ospiti coinvolti vi erano Elisa Palazzi del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino e de “La Fabbrica del Mondo”, Alessandro Campanaro e Caterina Bergami del CNR e Citizen Science Italia, Michela Signori per “La Fabbrica del Mondo” e Stefano Natali del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa. Le loro analisi hanno evidenziato come le montagne siano autentiche sentinelle del cambiamento climatico.
Nel corso del dibattito è intervenuto il Presidente Generale del CAI, Antonio Montani, il quale ha espresso gratitudine a collaboratori e partecipanti all’evento, evidenziando la rilevanza di un progetto particolarmente riuscito. Ha anche invitato le Sezioni del Club Alpino Italiano che rimangono ancora passive o distaccate a prendere parte in modo attivo e convinto alle iniziative di collaborazione, contribuendo così in maniera significativa agli obiettivi comuni.
È importante sottolineare che il progetto si è classificato tra i cinque migliori a livello europeo durante l’evento ScienceUs tenutosi a Marsiglia, emergendo tra oltre 60 candidature provenienti da vari paesi. La comunità scientifica ha manifestato un ampio consenso, riconoscendolo come un modello di eccellenza nel campo della Citizen Science. Questo traguardo è stato raggiunto grazie alla dedizione dei partecipanti e al solido legame con il territorio, rafforzato dall’indispensabile sostegno del Club Alpino Italiano.
Nel corso della giornata è stata data grande importanza alle esperienze territoriali. In questa parte dell’evento hanno condiviso il proprio contributo numerosi rappresentanti regionali, tra cui Federica Bella, Carlo Musmeci, Christian Di Paola, Felicia Cutolo, Daniela Azario, Sergio Balzano, Luca Serra, Danilo Donadoni, Andrea Bozzi, Marco Garcea, Pierfrancesco Boy, Mariangela Riva, Giuseppe Quattrone, Enzo Romanella, Laura Pettinari, Luigi Brambilla, Andrea Sartorio e Massimiliano Miani.
In rappresentanza della Calabria è intervenuto Marco Garcea, Accompagnatore di Escursionismo del Club Alpino Italiano e rilevatore di numerose sorgenti presenti sul territorio calabrese, che ha esposto una relazione sulle sorgenti da lui censite nella regione, arricchita da curiosità che riguardano le fonti idriche delle montagne calabresi: dalla Sila alle Serre, fino al Pollino. I presenti hanno potuto scoprire la varietà e ricchezza di sorgenti che caratterizzano la Calabria, un patrimonio spesso poco conosciuto.
La giornata si è conclusa con la consegna di riconoscimenti ai rilevatori che hanno contribuito maggiormente ad arricchire il database del progetto, distinguendosi per l’ampio numero di sorgenti identificate e registrate. Un attestato è stato assegnato anche a Marco Garcea, in segno di apprezzamento per il suo impegno nella ricerca e documentazione delle sorgenti, consegnato dal dott. Matteo Nigro, coordinatore scientifico del progetto.
Il clima di collaborazione emerso dall’evento ha sottolineato ancora una volta la centralità dell’acqua come risorsa preziosa da tutelare e valorizzare attraverso l’impegno collettivo.



