Prima a Norghio e Nuscale’, poi sotto Cupetti, punto tappa di Sant’Anna, ad attendere Luca Terenziani, la fascia tricolore di Gino Ruiu, nuovo sindaco del paese di Lode’. Il mare giù sulla costa non attenua la calura, all’ imbrunire di questo meta’ agosto. Il sindaco, radici CAI, cuore e scarponi, spesso sul Montalbo e oltre. E Lode’, con i suoi sindaci, Graziano Spanu e Antonella Canu, sempre occhio e impegno attento alla loro montagna. Con sentieri e segnaletica in raccordo stretto con Forestas e CAI, da anni. Dalla valle de Su Riu Siccu, a Gurturgios, da Sas Aglioleddas a Guzzurra, da Funtana e mariane Jana , Talisi, Janna Portellittos a Punta Ferulargiu. Segnaletica CAI tra greggi di capre e storie di pastori, con lo sguardo al futuro del Parco Tepilora. Gino Ruiu ha preso per mano Luca sul Sentiero Italia. Forse nel tratto più impervio, dove il calcare graffia il blu quasi beffardo osservando il mare lontano. Ne ha avuto, dopo l’accoglienza dei dirigenti Cai a Orosei, dalla risalita sulla Croce del Tuttavista, dopo Sa Muraglia, verso M’andra e Caddos e il borgo Galte dal sapore medievale. E il Cedrino per risalire i costoni di Janna e Pruna, Su Nattante, Archeo che rende ricco il piccolo museo di Irgoli. La discesa da Norghio, tra boschi di roverelle, giovani virgulti su tornanti e piazzole ancora annerite dalla devastante epopea del carbone. Avrà notato Luca i paesaggi e quel luogo, Talache’, nel mirino CAI se la legge regionale rifugi e bivacchi esce dal freezer. Chissà il giovane escursionista avrà immaginato sollevando lo sguardo da Campu Saderi e Nuscale’. Il bianco accecante dei passi di Janna Ferulargiu, sentiero selvaggio di Su Corru e Sa M’andra e creste protese verso il cielo. Mutrucone, sino al vallone silente de Su Riu Siccu, nome omen. Cupetti che apre la Sardegna Orientale, il Parco, villaggi e città, turismo esagerato, anche solitudini e silenzi. Gino Ruiu e Francesca , cuore grande, istituzioni accoglienti e l’avventura su questo Sentiero Italia così unico in questa Sardegna. (mm) Agosto 26
