Al bosco Li Comuni di Catanzaro

Escursione domenicale organizzata dal CAI Catanzaro al bosco di Li Comuni, un angolo di natura tra i più suggestivi del capoluogo calabrese, situato nella frazione di Siano, area già oggetto di proposta di legge Regionale di Riserva Naturale. Autentico scrigno di biodiversità si estende per circa 700 ettari, racchiudendo un ricco patrimonio naturale. L’itinerario ha guidato i partecipanti attraverso un percorso immerso in paesaggi di straordinaria bellezza, tra maestosi alberi come querce, lecci, frassini e sughere (Quercus suber), offrendo panorami mozzafiato sul mare Ionio, il mare Tirreno, le montagne della Sila e i paesi arroccati della presila catanzarese.

Tra i punti di interesse del percorso figurano Colle Valda e Timpone Li Comuni, a un’altitudine di 579 metri, oltre a distese verdi che ospitano un’ampia varietà di specie vegetali autoctone. L’escursione ha incluso anche una sosta presso il suggestivo Laghetto della Lantane, un’incantevole specchio d’acqua circondato da rigogliose piante. Il nome del lago deriva dalla lantana, una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Verbenaceae, con i suoi fiori vivaci che sfumano dal bianco al giallo, arancione, rosso e rosa.

Il bosco si colloca nella zona climatica mediterranea del Lauretum, caratterizzata dalla presenza di una ricchissima vegetazione spontanea. Oltre a sugheri e lecci, si incontrano castagni, carrubi, peri selvatici, corbezzoli, mirti e rose canine. Questa diversità botanica crea un habitat ideale per una fauna variegata: mammiferi come cinghiali, lepri, volpi, scoiattoli neri meridionali, donnole, tassi, ghiri, faine e istrici trovano in quest’area un ambiente perfetto per vivere. Anche l’avifauna è notevolmente diversificata e comprende poiane, ghiandaie, gheppi, barbagianni, civette e picchi rossi, accompagnati da numerosi passeriformi come merli, tordi e pettirossi. La fauna locale include inoltre diverse specie di anfibi tra cui rane italiche, rane verdi e raganelle; fra i rettili si annoverano bisce dal collare, lucertole muraiole e campestre, gechi, vipere e tartarughe terrestri.

Un ringraziamento speciale a Loredana e Tonino, ideatori e organizzatori di questa avventura escursionistica, il cui impegno ha reso possibile la valorizzazione di un territorio unico a pochi passi dalla città. Questi luoghi di bellezza naturale e interesse culturale meritano non solo di essere scoperti ma anche protetti e valorizzati. Un’esperienza che ha suscitato riflessioni sul rapporto con l’ambiente e sull’importanza della sua salvaguardia.

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