Firmata la convenzione quadro tra CAI e Comune di Catanzaro

Dopo l’approvazione da parte della Giunta comunale di Catanzaro della convenzione quadro con il Club Alpino Italiano, finalizzata a una collaborazione per la realizzazione di una rete sentieristica con tracciatura e segnaletica all’interno del Parco Li Comuni, situato in località Siano, nella giornata di martedì 23 giugno si è proceduto con la firma. All’evento hanno preso parte il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, l’Assessore all’Ambiente e Transizione ecologica ing. Irene Colosimo, l’Assessore al Turismo e politiche giovanili, Vincenzo Costantino, il presidente della Sezione CAI di Catanzaro, Piergiorgio Iannaccaro, il presidente della SOSEC (Struttura Operativa Sentieri e Cartografia) CAI Calabria, Marco Garcea, e il componente della SOSEC Sezionale Francesco Colao, che ha seguito l’iter necessario alla formalizzazione della convenzione.

La presente collaborazione prosegue quella precedentemente avviata, per il trekking culturale e naturalistico della città di Catanzaro che ha ottenuto il supporto ufficiale dell’amministrazione comunale di Catanzaro tramite la Delibera n. 301 della Giunta Comunale, approvata il 30 maggio 2025.

La SOSEC Struttura Operativa Sentieri e Cartografia, è l’organo tecnico che si occupa di tutto ciò che riguarda la Rete Escursionistica italiana (REI) e la loro rappresentazione sulle mappe

Le sue attività principali si sviluppano sui seguenti fronti:

1. Gestione della Rete Escursionistica Italiana (REI)

Manutenzione e tracciamento: Coordina il lavoro dei volontari delle Sezioni locali per la manutenzione ordinaria dei sentieri, la posa e il ripristino della segnaletica orizzontale (segnavia bianco e rosso) e segnaletica verticale (tabelle).

Sicurezza: Monitora lo stato di percorribilità dei percorsi per garantire la massima sicurezza a chi cammina lungo i sentieri.

2. Cartografia e Catasto Digitale

Digitalizzazione (Catasto REI): si occupa di raccogliere, mappare con il GPS e organizzare in archivi informatici tutti i dati tecnici della rete escursionistica italiana, aggiornando il “Catasto digitale dei Sentieri”.

https://1.osm2cai.cai.it/map?layer=4#/?layer=4

Sistemi di riferimento: Definisce gli standard cartografici ufficiali per le mappe del CAI e collabora allo sviluppo di strumenti digitali e applicazioni mobili per l’orientamento in ambiente montano.

3. Formazione e Standardizzazione

Linee guida: Redige i manuali tecnici ufficiali per la realizzazione delle reti sentieristiche, manutenzione, attività e formazione.

Corsi di formazione: Organizza corsi specifici per i soci e i volontari (operatori della sentieristica) dedicati a temi come il rilievo GPS, la cartografia digitale e la sicurezza durante i lavori di manutenzione.

Il Club Alpino Italiano (CAI) non agisce per conto proprio, ma ha una vera e propria funzione pubblica riconosciuta dallo Stato italiano.

Il Mandato Legislativo Nazionale

Il compito del CAI è stabilito dalla Legge 26 gennaio 1963, n. 91: legge quadro sul riordinamento del CAI. All’articolo 2 viene esplicitamente affidato al Club Alpino Italiano l’incarico di provvedere «al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature».

I Rapporti con i Ministeri e le Regioni

Anche se la legge quadro assegna questo compito generale, la gestione pratica dei sentieri segue regole specifiche:

La vigilanza e le intese ministeriali: Il CAI è un ente pubblico non economico sottoposto alla vigilanza del Ministero del Turismo (e collabora strettamente con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica). Con questi ministeri firma periodicamente dei protocolli d’intesa e delle convenzioni.

La competenza sul territorio: In Italia la competenza amministrativa sul turismo e sulla viabilità minore spetta alle Regioni e ai Comuni (i sentieri, dal punto di vista del Codice Civile, sono spesso beni demaniali dei Comuni o si trovano in aree parco). Le Regioni emanano leggi specifiche sulle reti escursionistiche e stipulano accordi con i gruppi regionali del CAI.

Il CAI ha un mandato istituzionale nazionale stabilito per legge per tracciare e curare i sentieri, ma opera concretamente attraverso accordi e convenzioni con i Ministeri e, soprattutto, in sinergia con le Regioni e gli enti locali.

Il Parco Li Comuni è un’area di 700 ettari situata nel quartiere Siano della città di Catanzaro, a nord-est del centro abitato, ai piedi della Sila catanzarese, delimitata a nord-est dal fiume Alli e a sud dalla strada provinciale. La parte centrale, denominata Giardino Botanico, è quella più estesa, circa 450 ettari classificata nel piano regolatore di Catanzaro come parco urbano di interesse sovracomunale (F1), mentre il restante territorio a nord e a sud del precedente, viene classificato come area soggetta a tutela ambientale (E3).

All’interno del parco è presente il Giardino Botanico,  un laghetto collinare con capacità di settemila metri cubi circondato da piante acquatiche e un’ area teatro all’aperto.

La fascia climatica del Bosco Comuni

Per quanto riguarda l’altitudine, si parte dai 110 metri del letto del fiume Alli per arrivare ai 570 metri del timpone Comuni, nella fascia climatica del Lauretum. Il Lauretum è la zona fito-climatica più calda nello schema di classificazione di Mayr-Payari e prende il nome dal Laurus nobilis (alloro). Pertanto sono presenti alberi di tipica macchia mediterranea: quercia, sughero, leccio, lentisco e piraina (pero selvatico o biancospino).

Flora e fauna

La ricchezza faunistica e floristica è uno degli elementi di maggiore pregio dell’intera area, anche se negli ultimi decenni la pressione antropica ha alterato in parte i relativi equilibri della natura. I settecento ettari sono caratterizzati da bosco misto di pino domestico, sughereta pura, leccio, querce, castagni, carrubi e alberatura tipica della macchia mediterranea. Presenti anche il pero selvatico, l’erica arborea, il corbezzolo, il mirtillo, il pungitopo, l’agrifoglio, la rosa canina, il mirto. Più di mille sono le specie vegetali presenti nel giardino botanico. Il bosco è inoltre un luogo di rifugio per la fauna migratoria e stanziale. Tra i mammiferi sono presenti il cinghiale, la lepre, la volpe. Tra i roditori  lo scoiattolo nero meridionale, la donnola, il tasso, il ghiro, la faina, l’istrice, il moscardino. Numerose le specie di uccelli presenti: la poiana, il gheppio, il barbagianni, il gufo comune, la civetta, il corvo imperiale, la cornacchia grigia, la ghiandaia, la gazza, la tortora, il colombaccio, il picchio rosso minore, il fringuello, la beccaccia. Tra i passeriformi, si segnalano ancora il merlo, il tordo, la cinciallegra, il cardellino, i pettirossi. Tra gli anfibi sono presenti la rana italica, la rana verde, la raganella, il rospo comune, la salamandrina dagli occhiali. Tra i rettili troviamo la biscia dal collare, il ramarro occidentale, la lucertola muraiola, la lucertola campestre, il geco, l’orbettino, la vipera comune, il cervone, il saettone, il biacco, la tartaruga terrestre.

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laghetto collinare bosco li comuni - CAI Sezione di Catanzaro
lungo i sentieri del parco li comuni - CAI Sezione di Catanzaro

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