Rifugi e Bivacchi

Rifugio Città di Schio
Bivacco Valdo
Bivacco fisso al Buso della Rana

Rifugio Città di Schio

foto rifugio schio 3 - CAI Sezione di Vicenza - APS

Il Rifugio “Città di Schio”, situato in località Alpe di Campogrosso, è di proprietà della Sezione di Vicenza dal 1938 del Club Alpino Italiano ed è adibito a struttura per l’accantonamento non gestito. Il rifugio è destinato alle attività sociali della Sezione, alle iniziative dei gruppi sezionali e ai soggiorni dei Soci.

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Referente

Francesco Fontana

Bivacco Valdo

valdo 3 - CAI Sezione di Vicenza - APS

Il bivacco fu realizzato su iniziativa della forte alpinista, componente del Club Alpino Accademico Italiano (CAAI) e socia del CAI di Vicenza Adriana Valdo e fu inaugurato il 10 ottobre 1971 in memoria dei genitori Umberto Valdo e Matilde Cebba, storici soci della sezione vicentina; ora assieme al nome dei genitori si aggiungerà quello di Adriana. L’opera è di proprietà della Sezione che ne cura la manutenzione con la partecipazione attiva di un gruppo di amici del paese di Sospirolo.
Il bivacco, semplice ed essenziale come si addice a questa tipologia di struttura, rappresenta un prezioso punto di appoggio per gli alpinisti che affrontano le aspre cime del Ferùch, nei Monti del Sole. Situato a 1.590 metri di quota, gode di una splendida posizione panoramica. Il bivacco è raggiungibile in circa 3-4 ore di cammino, con partenza dalla frazione di Gena Bassa, a 430 metri di quota, dove è possibile lasciare l’auto.

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Bivacco fisso al Buso della Rana

immagine2 - CAI Sezione di Vicenza - APS

Il bivacco fisso al Baso della Rana, situato alla sommità di Sala Snoopy, venne costruito nel luglio del 1973 da un’idea originale di Paolo Boscato ed Enrico Gleria del Gruppo Grotte del CAI di Vicenza. Doveva servire come base appoggio per le esplorazioni del Ramo Nero, interessato da un torrente ipogeo, esplorazioni che ormai si prolungavano normalmente oltre le 24 ore continue.

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Bivacco Meneghello
Rifugio Vicenza
Rifugio Giuriolo
Bivacco Cima XII
La Sengiara
La Casina Summano

Bivacco Meneghello

nuovo bivacco meneghello - CAI Sezione di Vicenza - APS

Per ricordare la figura di Meneghello e gli ideali della sua esistenza nel 1952 gli amici alpinisti della Sezione di Vicenza del CAI costruirono nel Gruppo del Cevedale al Colle degli Orsi a quota 3340 m, nella sella del tratto di cresta fra la Punta San Matteo e la Punta Cadini, un bivacco in legno ricavato da opere militari della Grande Guerra. Nel 2023, a seguito della continua fusione del ghiaccio, il basamento roccioso su cui appoggiava il bivacco ha ceduto e la struttura è crollata. Nel 2025 il nuovo bivacco Francesco Meneghello, di proprietà dell’Ente Parco dello Stelvio che insieme alla Sezione del CAI di Valfurva ne cura la manutenzione, è stato completamente restaurato e riposizionato,

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Rifugio Vicenza

rifugio vicenza al sasolungo - CAI Sezione di Vicenza - APS

Una parte importante della storia del Rifugio Vicenza è legata alla nostra Sezione, che ne assunse l’amministrazione nel 1924, dopo che la struttura era stata assegnata allo Stato italiano al termine della Prima Guerra Mondiale. Al rifugio Langkofelhütte, originariamente costruito dal Club Alpino Austriaco, venne dato il nome di Rifugio Vicenza. Per oltre ottant’anni il CAI di Vicenza si occupò della gestione e della cura del rifugio, che nel corso del tempo divenne un importante punto di riferimento della Sezione vicentina nelle Dolomiti. Il socio Eugenio De Gobbi è stato referente del rifugio per diversi anni. Dal 1° gennaio 2011, in seguito alla normativa relativa agli ex rifugi austro-tedeschi, il rifugio passò alla Provincia autonoma di Bolzano. Nel 2025 si è provveduto al restauro della lapide commemorativa, che era stata collocata sulla parete esterna del rifugio il 10 agosto 1924 a ricordo della sua apertura, nel frattempo caduta e ridotta in pezzi ritenendola una importante testimonianza della storia del rifugio.

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Rifugio Giuriolo

rifugio giuriolo 3 - CAI Sezione di Vicenza - APS

Il Rifugio Antonio Giuriolo, situato a circa 1.457 metri al Passo di Campogrosso, nelle Piccole Dolomiti, ha una storia strettamente legata alla presenza del CAI nel territorio vicentino. Verso la fine degli anni Venti, la Sezione di Vicenza divenne comproprietaria del rifugio che la Sezione di Schio aveva acquistato dalla Guardia di Finanza dopo la Prima guerra mondiale. Nel 1938, la Sezione CAI di Vicenza riscattò completamente la proprietà, diventando così proprietaria del rifugio di Campogrosso. Il rifugio rappresentò per diversi decenni un importante punto d’appoggio per gli alpinisti che frequentavano il Sengio Alto e il gruppo del Carega. Nel dopoguerra assunse inoltre un particolare valore legato alla memoria della Resistenza vicentina: venne infatti intitolato ad Antonio “Toni” Giuriolo, comandante dei Piccoli Maestri e figura importante della Resistenza. La presenza del CAI di Vicenza a Campogrosso si protrasse fino al1983.

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Bivacco Cima XII

cima xii 7 - CAI Sezione di Vicenza - APS

Baito di Bivio Italia, chiamato dagli escursionisti Bivacco Cima XII e noto anche come Baito Galmarara Pastorile, è stato un riparo invernale per gli alpinisti in località Bivio Italia.
Questo ricovero, nato come postazione di comando della Grande Guerra, è stato per decenni il vero “bivacco di fortuna” per gli escursionisti. Nel 1965 la nostra Sezione lo ebbe in concessione dal Comune di Lusiana fino alla fine degli anni 70. A curarne la gestione il Gruppo giovanile che, con sacrificio e passione, provvide a riattare l’edificio rendendolo abitabile e trasformandolo così in un provvidenziale e funzionale ricovero invernale.

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La Sengiara

la sengiara 2 - CAI Sezione di Vicenza - APS

La Sengiara, legata alla storia del CAI di Vicenza e situata nel territorio di Valli del Pasubio, nei pressi del Pian delle Fugazze, rappresenta uno dei luoghi simbolo della storia dell’alpinismo vicentino. La piccola costruzione fu realizzata nel 1915, durante la Prima guerra mondiale, come cabina elettrica destinata a garantire i servizi alle truppe impegnate sul fronte del Pasubio. Al termine del conflitto, la struttura venne recuperata e, nel 1926, affidata agli alpinisti vicentini diventando un importante punto di riferimento per l’attività alpinistica. La Sengiara fu infatti sede della Scuola Vicentina di Roccia, contribuendo alla formazione di intere generazioni di alpinisti e diventando un punto d’appoggio fondamentale per le ascensioni nel gruppo del Pasubio e nelle Piccole Dolomiti. La sua storia è strettamente legata alla nascita e allo sviluppo dell’alpinismo moderno vicentino e rappresenta il primo nucleo di quella struttura che, attraverso successivi ampliamenti e trasformazioni, sarebbe diventata l’attuale Rifugio Nerone Balasso.

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La Casina Summano

casina summano foto - CAI Sezione di Vicenza - APS

La Casina del Summano rappresenta una delle prime e più significative opere realizzate dalla Sezione di Vicenza. La sua costruzione risale alla fine dell’Ottocento. Il CAI di Vicenza acquistò un terreno sulla sommità del Monte Summano, a circa 1.200 metri di quota, nei pressi dei ruderi dell’antico convento dei frati Gerolimini. Qui venne realizzata una piccola costruzione bianca, destinata a offrire riparo agli alpinisti e a diventare un punto di riferimento per le escursioni sul monte. La Casina fu inaugurata nel 1889 e successivamente ampliata nel 1893. Venne anche ripristinata l’antica cisterna del convento, realizzata una strada mulattiera da Piovene al Summano, rendendo più agevole l’accesso alla montagna sia agli escursionisti sia alle popolazioni locali, ed eseguito il rimboschimento dell’area. La Casina divenne così non soltanto un ricovero per gli alpinisti, ma anche il simbolo concreto di una nuova concezione della montagna: un luogo da conoscere, frequentare e valorizzare, attraverso sentieri, strutture di appoggio e iniziative culturali e sociali. La costruzione venne parzialmente distrutta durante la Prima guerra mondiale e, nonostante diversi tentativi di recupero e ristrutturazione, negli anni Trenta cessò definitivamente di esistere.

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spaccata - CAI Sezione di Vicenza - APS
Nella prima pagina del libro della Spaccata una nota di Paolo Lioy
rifugio vicenza 1926 1932 foto iniziazione del libro 1 - CAI Sezione di Vicenza - APS
Dal Corno e Lovisetto. iniziazione libro del visitatori Rifugio Vicenza

Libri dei visitatori, diari, relazioni e resoconti delle uscite restituiscono attraverso le annotazioni dei protagonisti momenti, itinerari, persone e vicende che nel tempo hanno contribuito a costruire la storia dell’alpinismo locale.
Nell’ambito del progetto di conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio documentario, alcuni dei libri sono stati digitalizzati e sono oggi consultabili online.

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