Clima e crisi idrica in montagna, il Presidente Abbruscato ha incontrato il Vicepresidente regionale Pavanetto e il Presidente della Provincia di Belluno Polacco

Cambiamento climatico e crisi idrica, ma anche una frequentazione della montagna consapevole e la necessità di ridurre la pressione antropica nei periodi di maggiore afflusso. Negli ultimi giorni, c’è stata un’intensa attività istituzionale da parte del Presidente del CAI Veneto Francesco Abbruscato: prima un incontro con il Presidente della Provincia di Belluno Marco Staunovo Polacco  e poi con il vicepresidente della Regione Veneto Lucas Pavanetto.

Lo scorso 5 agosto, il confronto tra Abbruscato e Staunovo Polacco ha preso le mosse dalle criticità legate alla persistente scarsità di precipitazioni e alle elevate temperature, fenomeni che interessano sempre più direttamente anche i territori alpini.

Il CAI Veneto ha illustrato la situazione dei rifugi delle Dolomiti, monitorata attraverso le Sezioni proprietarie delle strutture. Proprio i rifugi, vere e proprie sentinelle dell’ambiente montano, stanno evidenziando con crescente chiarezza la vulnerabilità della risorsa idrica e la necessità di adottare nuove modalità di gestione.

Provincia di Belluno e CAI Veneto hanno condiviso la proposta di definire un Protocollo d’Intesa per individuare azioni comuni, sia nell’immediato sia in una prospettiva di medio e lungo periodo, con l’obiettivo di aumentare la resilienza dei rifugi e delle infrastrutture alpine rispetto agli effetti del cambiamento climatico.

Tra le priorità individuate figurano una campagna di informazione rivolta a escursionisti e alpinisti, la promozione di una frequentazione più consapevole e responsabile della montagna e la sperimentazione di tecnologie innovative per il risparmio, il recupero e la gestione sostenibile dell’acqua nei rifugi, anche attraverso il coinvolgimento del sistema universitario.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla necessità di ridurre la pressione antropica nei periodi di maggiore afflusso, favorendo una frequentazione più equilibrata e distribuita nel corso dell’anno.

 Sentieristica e crisi idrica nei territori dolomitici. Sono questi i temi sul tavolo dell’incontro, che si è svolto lunedì 10 agosto 2026, tra il Vicepresidente della Regione del Veneto con delega al Turismo, Lucas Pavanetto, e il Presidente del CAI Veneto, Francesco Abbruscato.

In particolare, la sentieristica è un elemento strategico e vitale per lo sviluppo dell’intero comparto turistico della montagna. Sono circa 4.700 i chilometri di sentieri presenti in Veneto.

Proprio partendo da questa straordinaria infrastruttura territoriale, il vicepresidente Pavanetto ha proposto la costituzione di un tavolo di lavoro per individuare nuove strategie per favorire la destagionalizzazione e la delocalizzazione dei flussi, valorizzando anche aree e percorsi oggi meno interessati dalla pressione turistica. 

Un secondo tema affrontato durante l’incontro riguarda una delle criticità che stanno mettendo sotto pressione il comparto turistico della montagna: l’approvvigionamento idrico dei rifugi. Una criticità monitorata dalla Regione Veneto..

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