Il connubio tra i valori del Club Alpino Italiano e il mondo della scuola ha celebrato una delle sue tappe più importanti. Il 29 maggio scorso, la splendida cornice del **Museo di Villa Henderson** ha ospitato l’evento conclusivo del progetto **”In Out In”**, una straordinaria vetrina che ha visto protagonisti assoluti gli alunni di ogni ordine e grado.
Davanti a una platea d’eccezione – che schierava la Presidente Regionale CAI **Benedetta Barsi**, la referente nazionale CAI Scuola **Manola Terzani** e l’assessora **Giovanna Cepparello** – i ragazzi hanno dimostrato come la didattica all’aperto non sia solo un’alternativa alle quattro mura della classe, ma una potente leva di crescita e cittadinanza attiva.
### Dai disegni dei piccoli ai plastici dei ragazzi: la creatività non ha confini
La varietà e la qualità degli elaborati finali hanno colpito i presenti, testimoniando un percorso di progressiva sensibilizzazione per l’ambiente:
* **Scuola Primaria:** I più piccoli hanno tradotto la loro esperienza nel bosco in meravigliosi disegni e scritti focalizzati sulle emozioni vissute a contatto con la natura. Dimostrando grande intraprendenza, alcuni hanno persino tradotto le parole chiave in inglese, unendo l’educazione ambientale all’apprendimento del lessico specifico.
* **Scuola Secondaria di Primo Grado:** Qui la creatività si è fatta tridimensionale e divulgativa. Tra i lavori spicca un eccezionale plastico che riproduce fedelmente la *Grotta dei Banditi*, affiancato da depliant turistici in lingua inglese che descrivono i nostri percorsi collinari, pronti per essere utilizzati, chissà, anche a livello promozionale per il territorio.
* **Scuola Secondaria di Secondo Grado:** Gli studenti delle superiori hanno puntato sull’approfondimento scientifico e la comunicazione. Un gruppo ha affrontato il tema del benessere, analizzando gli effetti della vita all’aria aperta sul sistema fisiologico e psicologico , sotto la guida degli insegnanti di educazione motoria e dialtri docenti del consiglio di classe. Altri hanno riprodotto un vero e proprio TG, con tanto di inviati sul campo ed esperti in studio. Alcuni studenti si sono concentrati sulla risorsa acqua: hanno prelevato campioni dalle sorgenti delle nostre colline, li hanno analizzati in laboratorio e hanno confrontato i dati odierni con i registri chimici di fine ottocento, regalando alla ricerca un prezioso rigore storico. Gli alunni del Liceo Artistico hanno sfruttato le loro competenze grafiche per elaborare originali loghi, ad altri hanno associato l’emozione del linguaggio poetico alle vibrazioni emanate dalla Natura.
### Un plauso istituzionale per i veri protagonisti
L’alto numero di progetti presentati e la passione tangibile dei ragazzi hanno raccolto il vivo apprezzamento di tutte le figure istituzionali presenti.
> “Questi esperimenti di didattica all’aperto sono sempre più auspicabili e necessari, e i progetti del CAI si confermano in prima fila in questo cambiamento culturale”, ha sottolineato con orgoglio la Presidente Regionale **Benedetta Barsi**.
> I ragazzi hanno saputo coniugare lo spirito e i valori del sodalizio con le discipline scolastiche, dimostrando che quando la montagna e la natura diventano un’aula a cielo aperto, l’apprendimento ha il sapore di un’avventura significativa .




