Un pomeriggio dedicato allo stambecco, tra ricerca scientifica, esperienze sul campo e nuovi progetti. Si intitola “CAI e stambecco” l’incontro promosso dalla Sezione CAI di Conegliano, in collaborazione con il CAI Veneto, il Comitato Scientifico VFG e la Commissione TAM VFG. Il convegno si terrà sabato 31 ottobre 2026, dalle 14.30 alle 18.00, nella sede della sezione, in via G. Rossini 2/B.
Il programma si apre con il prof. Maurizio Ramanzin, che inquadrerà la presenza dello stambecco sulle Alpi e sulle Dolomiti, prendendo la colonia della Marmolada come caso di studio. La biologa Stefania Busatta parlerà poi delle reintroduzioni di ungulati sulle montagne venete, a partire dall’esperienza dei camosci del Grappa, e dell’importanza di censimenti e monitoraggi.
Al centro del pomeriggio il progetto “Studiamo insieme lo stambecco” sulla colonia Antelao-Marmarole-Sorapis. Davide Berton, ONCN e coordinatore del progetto, ne illustrerà lo stato dell’arte a pochi mesi dalla conclusione. Seguirà Marco Omodei Salè, film-maker e naturalista del CAI Calalzo, che presenterà il trailer del documentario in fase di realizzazione sullo studio in corso. Proporrà inoltre la proiezione del filmato sulla cattura e sul rilascio degli stambecchi nell’intervento di rinforzo genetico effettuato nel 2025 nella stessa colonia.
Sul progetto di rinforzo genetico interverranno anche gli ideatori e promotori, Stefano Sommacal e la dott.ssa Silvia Barbolan della riserva alpina di caccia di San Vito di Cadore, con commenti, considerazioni e un aggiornamento sulla situazione. In chiusura Guerrino Malagola, della CCTAM, anticiperà i nuovi studi CAI sulla colonia, rivolgendosi in particolare ai soci interessati a partecipare attivamente.
Informazioni: l’ingresso è libero e la prenotazione è gradita, con un massimo di 50 posti, scrivendo a bertondavide73@gmail.com.