Dedicato a Sergio Billoro
Sergio Billoro
Sergio è uno di noi, tra noi, al di là delle generazioni, dei costumi, delle mode e degli eventi. Nato a Padova nel 1938, prima di iniziare con l’alpinismo si è dedicato all’atletica, attività che ha senz’altro contribuito alla sua rapida ascesa: infatti nel 1968 entra in qualità di aiuto-istruttore nella Scuola F. Piovan di Padova e già nel ‘74 consegue il titolo di Istruttore Nazionale di Alpinismo. Per sei anni, dal 1988, con tanto entusiasmo e apertura a nuove proposte, è direttore della sua Scuola.
La forza d’animo e la sua generosità, uniti a un carattere franco e schietto, l’hanno sempre contraddistinto e sin dall’inizio del suo coinvolgimento, prima nella Scuola Interregionale poi, dall’82, in quella Centrale, ha svolto un ruolo sempre trainante. Negli ultimi anni si è impegnato personalmente per l’inserimento e l’avvio dell’Arrampicata Libera tra le discipline tecniche del C.A.I. La sua attività alpinistica nelle Dolomiti, nelle Alpi Occidentali ed extra-europea completano un quadro di impegno e preparazione a tutto tondo.
Il 21 luglio 1999, sulla Piramide Armani nel Gruppo della Vallaccia, ci ha lasciati in un incidente tanto banale quanto drammatico.
Ora il desiderio è che perduri tra noi un vivo ricordo con l’attività della Scuola Interregionale, attraverso questo Corso-Verifica a lui dedicato che ogni due anni si ripropone a tutte quelle scuole del Veneto e Friuli-Venezia Giulia che lo hanno visto protagonista nella loro formazione. Grazie Sergio.
Il conseguimento del titolo di primo livello di Istruttore Regionale di Alpinismo costituisce un momento importante nel curriculum di un Istruttore delle Scuole del Club Alpino Italiano e comporta, da un lato, la continua attività alpinistica personale e, dall’altro, un impegno diretto e gratuito presso le Scuole del C.A.I.
Tale titolo, nel rispetto delle direttive della CNSASA, consente di svolgere attività didattica presso le Scuole Sezionali e di usufruire di tutti i supporti tecnici, assicurativi e organizzativi che il C.A.I. mette a disposizione della propria struttura didattica.
L’ammissione al Corso prevede la presentazione del curriculum da parte di ciascun candidato, così da garantire uno standard di sicurezza, tecnico, culturale e didattico irrinunciabile per il corretto svolgimento del Corso e garanzia per l’attività che i futuri Istruttori svolgeranno presso le Scuole del Club Alpino Italiano.
Ai candidati ammessi al Corso verranno richieste capacità e conoscenze tecniche e didattiche in ambito alpinistico e culturale, definite dalla CNSASA. Altresì sono richiesti solidi principi morali e spirito di servizio atti a caratterizzare la figura dell’Istruttore del CAI.
Durante il Corso potranno essere svolti, a cura della Scuola Interregionale VFG e su indicazione della CNSASA, uno o più moduli di formazione obbligatori. I Moduli Formativi sono concepiti in modo da consolidare il bagaglio tecnico/culturale dei candidati e migliorarne l’uniformità didattica.
I manuali editi dalla CNSASA costituiscono i supporti e i riferimenti tecnico-culturali per la preparazione al Corso; eventuale ulteriore documentazione utile alla preparazione verrà consigliata direttamente ai candidati ammessi al Corso.
Il Corso, sebbene preveda alcune parti formative ben definite e proponga ulteriori momenti finalizzati al miglioramento individuale e all’uniformità didattica dei partecipanti, ha lo scopo principale di verificare l’idoneità dei candidati al conseguimento del titolo e all’esercizio dell’attività di Istruttore; pertanto la formazione dei candidati è delegata alle Scuole di provenienza e alle eventuali iniziative formative offerte dalla CISASA-VFG.
I candidati che avranno superato TUTTI i moduli saranno ritenuti idonei e saranno proposti alla CNSASA per il conferimento del titolo di Istruttore di Alpinismo da parte del Presidente Generale del Club Alpino Italiano. Ad avvenuta ratifica, il titolo sarà conferito con decorrenza 1° gennaio successivo.
La Direzione del Corso è affidata a Dario De Rossi (INA – sez. Mirano) e Francesco Lamo (INA – sez. CAAI) supportati dal vicedirettore Emanuele Confortin (INA – sez. CAAI). Il corpo istruttori è formato da INA, INSA e INAL della Scuola Interregionale VFG diretta dall’INSA Edoardo Fioretti.
CONDIZIONI GENERALI PER L’AMMISSIONE
Possono presentare domanda di ammissione al Corso i soci del CAI che rispondano ai seguenti requisiti:
- socio CAI in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso e in possesso dei diritti civili;
- età minima di 20 anni ed età massima di 60 anni, compiuti entro il 31/12/2026;
- certificazione della candidatura da parte del Direttore della Scuola e del Presidente della Sezione di appartenenza;
- aver conseguito almeno uno dei seguenti titoli:
- Istruttore Sezionale (AISA-AIA-AISBA-AISFE-AIAL). Gli Istruttori Sezionali, per poter accedere al Corso, dovranno aver svolto attività didattica da almeno due anni, essere in possesso del titolo da almeno un anno e risultare nell’albo degli Istruttori Sezionali della CNSASA, consultabile sul sito www.cnsasa.it
- Istruttore di Sci-Alpinismo (ISA)
- Istruttore Snow Board Alpinismo (ISBA)
- Istruttore Nazionale di Sci-Alpinismo (INSA)
- Istruttore Nazionale Arrampicata Libera (INAL)
- Istruttore di Arrampicata Libera (IAL)
- Istruttore Nazionale Sci Escursionismo (INSFE)
- Istruttore Sci Escursionismo (ISFE)
- presentazione di curriculum adeguato ai requisiti minimi previsti dell’attività alpinistica e didattica, redatto nei moduli allegati e controfirmato su ogni foglio dal Direttore della Scuola.
REQUISITI TECNICI E DIDATTICI MINIMI PER L’AMMISSIONE
I requisiti minimi per l’ammissione al Corso devono rispettare i parametri sotto indicati:
Attività didattica svolta nell’ambito di una Scuola costituita da:
- partecipazione per almeno due anni ai Corsi in una scuola;
- svolgimento di lezioni teoriche e pratiche tenute in qualità di relatore;
- altre attività (partecipazione ad aggiornamenti organizzati dalla CISASA-VFG, dalla Scuola di appartenenza o da altre Scuole; partecipazione a corsi formativi organizzati dalla CISASA-VFG).
Attività alpinistica personale svolta negli ultimi 5 anni da capocordata o a conduzione alternata costituita almeno da:
- almeno 30 salite su roccia in ambiente con difficoltà=/sup. a D, di cui almeno 10 con difficoltà TD-;
- almeno 15 salite su ghiaccio-misto (non cascate), di cui almeno 6 effettuate in ambiente di alta montagna, con difficoltà complessiva =/sup. a AD;
- almeno 6 cascate di ghiaccio con grado di difficoltà non inferiore a grado 3.
Le attività didattiche e alpinistiche dovranno essere presentate mediante gli appositi moduli allegati al bando e dovranno essere certificate dal Direttore della Scuola di appartenenza, con eventuali precisazioni e commenti. Si consiglia di descrivere tutta l’attività personale ritenuta rilevante, che sarà valutata nel suo complesso; particolare riguardo verrà dato all’attività svolta negli ultimi cinque anni.
La CISASA-VFG si riserva di accettare domande di ammissione non completamente conformi ai suddetti requisiti qualora sussistano giustificate motivazioni.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
La quota di iscrizione al Corso è stabilita in Euro 350,00 e dovrà essere versata solo dopo aver ricevuto la conferma dell’ammissione al Corso stesso, tramite bonifico bancario intestato a:
Club Alpino Italiano – Regione del Veneto,
CAI Veneto, Cannaregio 252/A – 30121 Venezia
IBAN: IT86L0306909606100000403202 presso Banca Intesa
precisando nella causale di pagamento “CISASA, corso, anno, nome e cognome del partecipante” (es.: CISASA 40° Corso IA 2027 – Rossi Mario).
La quota di iscrizione non è comprensiva delle spese di vitto, alloggio, trasferimento ed eventuali impianti di risalita, che saranno a carico dei partecipanti al Corso.
MODALITA’ E TERMINI DI ISCRIZIONE
Le domande di ammissione complete degli allegati di cui ai successivi punti a-b-c-d (link), dovranno essere inviate tassativamente entro il 15 ottobre 2026 al link indicato qui sotto (non saranno prese in considerazione domande pervenute dopo tale data).
L’indirizzo di posta elettronica indicato nella domanda verrà utilizzato da parte della Direzione e della Commissione per ogni comunicazione.
Si precisa che non verranno prese in considerazione le domande dei candidati i cui requisiti non siano presentati con la massima chiarezza, secondo le modalità di compilazione e i termini prescritti.
Alla domanda dovranno essere allegati (in un unico documento PDF):
- curriculum dell’attività alpinistica, di falesia e didattica redatte sui previsti moduli, controfirmata dal Direttore della Scuola di appartenenza, riportando anche gli eventuali corsi propedeutici frequentati;
- certificato di iscrizione al CAI dell’anno in corso (2026) che si scarica dal portale MYCAI;
- fotocopia di un documento d’identità valido e del codice fiscale;
- una foto formato tessera a colori in formato digitale (esclusivamente nell’invio tramite posta elettronica)
In occasione della presentazione del corso (primo incontro anno 2026) il candidato dovrà presentare alla Direzione del Corso:
- certificato medico attestante l’idoneità alla pratica di attività sportiva non agonistica valevole per l’intera durata del Corso (la mancata presentazione di tale certificato comporterà l’esclusione dalla partecipazione al Corso);
- ricevuta del bonifico bancario attestante il versamento della quota di partecipazione;
- due foto formato tessera a colori recanti sul retro nome e cognome, ben leggibile.
COMITATO ESAMINATORE DELLE CANDIDATURE
Un comitato costituito dal Direttore della Scuola Interregionale, dalla Direzione del Corso e dal Presidente della CISASA-VFG (o un componente di Commissione, suo rappresentante) esaminerà tutte le domande pervenute che potranno essere accolte o respinte in funzione del rispetto delle seguenti condizioni generali:
- adeguatezza delle condizioni generali e dei requisiti tecnici e didattici minimi e di curriculum, secondo i criteri di cui ai punti 1 e 2;
- regolarità formale e presenza di tutti i documenti e allegati richiesti, di cui al punto 4.
In caso di sovrannumero, verranno tenute in considerazione le particolari situazioni delle Scuole cui appartengono i singoli candidati e, a parità di condizioni, l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
In caso di rinunce o esclusioni a posteriori, purché avvenute almeno 10 giorni prima dell’inizio del Corso, la CISASA-VFG potrà ammettere candidati precedentemente esclusi per sovrannumero, ma considerati ammissibili, rispettando i medesimi parametri.
Entro il 1° novembre 2026 verrà data comunicazione tramite e-mail a ogni candidato e ai rispettivi Direttori di Scuola dell’avvenuta ammissione al Corso o del respingimento motivato. L’elenco dei candidati ammessi al corso sarà pubblicato anche sul sito vfg.cnsasa.it con l’indicazione del luogo del ritrovo.
STRUTTURA DEL CORSO
Il Corso sarà diviso in moduli che comprenderanno, oltre alle verifiche teoriche anche sezioni pratiche.
La partecipazione a tutti i moduli è obbligatoria, fatto salvo quanto previsto al successivo punto 7 (riconoscimenti formativi in base al titolo); eventuali assenze devono essere comunicate appena il candidato ne sia a conoscenza e giustificate. La valutazione delle motivazioni dell’assenza è appannaggio della Direzione del Corso.
La verifica della preparazione culturale sarà svolta mediante l’utilizzo di questionari e/o di colloqui orali.
Per il conseguimento del titolo il candidato dovrà aver frequentato e superato tutti i moduli e le relative verifiche tecniche, didattiche e culturali previste.
In caso di esito negativo di un modulo, dovuto a valutazioni insufficienti, il candidato sarà informato tempestivamente, in modo da poterlo ripetere – nei modi e tempi previsti – riqualificando la propria preparazione.
Le assenze non giustificate determineranno il mancato superamento del relativo modulo (modulo non superato).
Le assenze giustificate, approvate dalla Direzione del Corso, verranno considerate come modulo non ancora valutato e quindi rinviato alla sessione successiva (modulo sospeso).
Eventuali comportamenti non rispettosi, non dignitosi o dinanzi a richiami formali da parte della Direzione del Corso, comportano l’esclusione dal modulo interessato e conseguente mancato superamento (modulo non superato).
Una valutazione insufficiente nelle materie prettamente alpinistiche all’interno di ogni modulo (le salite e le attenzioni basilari alla sicurezza, aree cosiddette fondamentali) comporterà il mancato superamento dell’intero modulo (modulo non superato).
Nei casi di “mancata partecipazione ad un modulo” o di “modulo non superato”, il candidato avrà la possibilità di recuperare o ripetere il modulo mancante previa richiesta scritta direttamente alla CISASA-VFG.
Ai candidati tenuti al recupero di moduli interi o parziali, viene posto il limite massimo per la conclusione del percorso formativo/valutativo entro i 2 anni successivi.
A discrezione della Direzione del Corso, potrà essere richiesta la ripetizione anche di una sola parte di modulo.
Il mancato superamento di 2 o più moduli di verifica, determina un livello di preparazione globale inadeguata, tale per cui si richiede la ripetizione dell’intero Corso.
RICONOSCIMENTI FORMATIVI IN BASE AL TITOLO POSSEDUTO
- IS (Istruttori Sezionali) – sono tenuti alla partecipazione di tutti i moduli;
- ISA, ISBA e INSA – sono esentati dalla partecipazione ai moduli Ghiaccio-Alta Montagna e alle verifiche teoriche nelle materie specifiche afferenti alla relativa specialità;
- INAL e IAL – sono tenuti alla partecipazione di tutti i moduli, tranne la tecnica dell’arrampicata e la didattica dell’arrampicata;
- INSFE e ISFE – sono tenuti alla partecipazione di tutti i moduli.
I predetti titoli sono ritenuti validi esclusivamente se il candidato è in regola con gli aggiornamenti obbligatori previsti dai regolamenti vigenti.
VERIFICA E VALUTAZIONE
I candidati, durante lo svolgimento del Corso, saranno soggetti a valutazione complessiva sul modo di agire, interagire e decidere nelle varie situazioni che si verranno a creare durante lo svolgimento del Corso; tali valutazioni determineranno la “figura di Istruttore” che avrà peso notevole nella valutazione finale. Durante le diverse fasi di verifica i candidati dovranno dimostrare la capacità di trattare in modo chiaro ed esauriente i vari argomenti. Le valutazioni verranno espresse collegialmente dal corpo istruttori e, in difetto di accordo, prevarrà la decisione della Direzione del Corso. I risultati potranno essere comunicati ai candidati rispettivamente al termine dei singoli moduli e/o alla conclusione del Corso. I candidati saranno comunque informati tempestivamente nei casi di valutazioni insufficienti. Il giudizio del Corpo Istruttori è inappellabile.
Nello specifico, i candidati verranno valutati sul piano teorico, pratico e didattico in ognuno dei seguenti argomenti:
Ghiaccio Verticale
- Salita di una cascata di ghiaccio a più tiri, con difficoltà di grado 3, dimostrando la conoscenza delle tecniche di progressione in piolet-traction;
- Conoscenza dei materiali specifici;
- Conduzione della cordata e gestione delle tecniche di assicurazione;
- Capacità di esporre, eseguire e giustificare le diverse tecniche di progressione, le scelte operate e le manovre poste in essere.
- Utilizzo dell’ARTVA (apparecchio ricerca travolti in valanga)
Ghiaccio – Alta Montagna
- Progressione su ghiacciaio e tecniche di conduzione in conserva;
- Progressione su neve e ghiaccio con un solo attrezzo su pendii di almeno 45° e con 2 attrezzi su pendii di inclinazione superiore con difficoltà complessiva AD;
- Conoscenza delle tecniche individuali di progressione su neve e ghiaccio;
- Conduzione della cordata, orientamento e ricerca dell’itinerario;
- Ancoraggi su neve o ghiaccio e modalità di assicurazione;
- Salita in ambiente su scivolo di ghiaccio o percorso tra seracchi con tratti di misto di difficoltà AD;
- Percorso valutativo con tratti di ghiaccio e roccia anche con brevi tratti verticali;
- Autosoccorso della cordata: trattenuta e realizzazione sosta su ghiaccio/neve, paranco ad azione interna-esterna, paranco mezzo Poldo con/senza spezzone;
- Corde doppie su neve e ghiaccio;
- Capacità di dimostrare, saper eseguire, giustificare ed esporre le diverse tecniche di progressione, le scelte operate e le manovre eseguite.
Roccia
- Salita di una via alpinistica con difficoltà complessiva TD, dimostrando capacità nel superare le difficoltà del percorso mettendo in atto correttamente le tecniche di assicurazione e conduzione della cordata;
- Salita di una via di difficoltà complessiva D/D+ con dimostrazione, lungo il percorso, di saper non solo eseguire, ma anche giustificare e spiegare le scelte operate e le manovre eseguite;
- Conduzione della cordata, orientamento e ricerca dell’itinerario;
- Realizzazione di soste su roccia per progressione e modalità di assicurazione;
- Realizzazione di soste per calata, effettuazione di corda doppia e risalita su corda;
- Autosoccorso della cordata: paranco cidule/ultrarapido, bilancino;
- Calata con giunzione della corda;
- Capacità di dimostrare, saper eseguire, giustificare ed esporre le diverse tecniche di progressione e di arrampicata, le scelte operate e le manovre eseguite.
Durante le prove di autosoccorso della cordata (sia su roccia che su ghiaccio), il candidato dovrà dimostrare:
- capacità di effettuare in sicurezza, a seconda dell’ambiente e della situazione, interventi e manovre di primo soccorso;
- concetti fondamentali e applicazione del BLS.
Parte culturale
I candidati verranno esaminati su argomenti tecnici e di cultura generale propri della formazione di un Istruttore della CNSASA e/o sviluppati durante lo svolgimento del Corso, sui seguenti argomenti:
- Storia dell’Alpinismo;
- Materiali, normative e catena di sicurezza;
- Elementi di geologia e geografia;
- Normativa CAI per le Scuole, polizze assicurative, ruolo e responsabilità dell’Istruttore;
- Neve e valanghe e meteorologia;
- Elementi di primo soccorso;
- Topografia;
- Caratteristiche e tutela dell’ambiente alpino, flora e fauna;
- Metodologia didattica;
La Direzione del Corso richiede agli allievi anche la preventiva lettura e studio di:
-un libro di narrativa alpinistica a piacere;
-la storia alpinistica di una montagna o di una parete o di un alpinista a piacere.
Tale studio sarà oggetto di presentazione da parte del candidato durante l’ultimo modulo, così da dimostrare di conoscerne i contenuti e sufficiente disinvoltura nell’esposizione.
Lo scopo è arricchire il bagaglio culturale dei candidati, innescare un rapporto di comunicazione qualitativa con il Corpo Istruttori e verificare/aumentare/formare la capacità didattico-espressiva-espositiva. Ulteriori dettagli verranno eventualmente forniti durante il modulo “Verifica culturale/attitudinale”.
LOCALITA’ E DATE
Il corso/esame è organizzato secondo moduli di tipo formativo e valutativo, per un totale di 10 giorni.
Nello specifico sono previsti i seguenti moduli:
Presentazione/Materiali e attitudine culturale, (Presentazione del corso, approfondimenti materiali e verifica attitudine culturale)
- 28 novembre 2026
- Località: Padova
Ghiaccio Verticale (modulo di verifica)
- 29-30-31 gennaio 2027 (3 giorni)
- Località:
Sottoguda (BL)
Ghiaccio – Alta montagna (modulo di verifica)
- 4-5-6 giugno 2027 (3 giorni)
- Località: Monte Bianco – Rif. Torino
Roccia (modulo di verifica)
- 9-10-11 luglio 2027 (3 giorni)
- Località: Val Cordevole (BL)
Culturale (modulo di verifica): Il modulo verrà ripartito durante tutti i moduli precedenti.
PROGRAMMAZIONE DEL CORSO
Il programma dettagliato per i singoli moduli verrà trasmesso dalla Direzione del Corso agli indirizzi di posta elettronica riportati nella domanda di ammissione da parte di ogni candidato, entro 10 giorni dall’inizio di ogni modulo.
MANUALI E TESTI DI RIFERIMENTO
Manuali pubblicati dal Club Alpino Italiano e monografie curate dalla CNSASA:
- Alpinismo su ghiaccio e misto (edizione 2024)
- Alpinismo su roccia (edizione luglio 2008)
- Arrampicata su Ghiaccio verticale (edizione 2017)
- Materiali per l’alpinismo e relative norme
- Alpinismo 250 anni di storia e di cronache (volume 1 e volume 2)
- Cartografia e Orientamento (edizione del luglio 2011)
- Montagna da Vivere Montagna da Conoscere (edizione 2013)
- ARTVA – Apparecchi per la ricerca dei travolti in valanga
Altri testi consigliati
- Alpinismo e Alpinisti. Tappe fondamentali raccontate dai protagonisti. A cura di Ugo Scortegagna. Duck Edizioni
EQUIPAGGIAMENTO E MATERIALE INDIVIDUALE
Si riporta di seguito il materiale di cui ogni allievo dovrà essere dotato ai relativi moduli:
- Ghiaccio Verticale: attrezzatura idonea e completa alla progressione da primi di cordata su cascate di ghiaccio, 1 corda singola e 2 mezze corde per ogni candidato, guida delle cascate di ghiaccio della zona, ARTVA pala e sonda.
- Ghiaccio – Alta Montagna: attrezzatura idonea e completa alla progressione da primi di cordata su ghiaccio di alta montagna, 2 mezze corde per ogni candidato, altimetro, bussola, carta topografica e guida alpinistica della zona.
- Roccia: attrezzatura idonea e completa alla progressione da primo di cordata su roccia in ambiente di montagna, 1 corda singola e 2 mezze corda corde per ogni candidato, altimetro, bussola, carta topografica e guida alpinistica della zona.
Per eventuali informazioni e ulteriori chiarimenti rivolgersi a:
Direttore corso: Dario De Rossi – derossidario88@gmail.com – 389 9706904
Direttore corso: Francesco Lamo – francesco_lamo@libero.it – 347 1561732
Vicedir. corso: Emanuele Confortin – emanueleconfortin78@gmail.com – 320 1189343
Direttore Scuola VFG: Edoardo Fioretti – edo.fioretti@gmail.com – 348 7023117
Commissione Interregionale VFG: corsi.cisasavfg@gmail.com